Da Focus di Elisabetta Intini

28/05/2018

Le esperienze difficili vissute durante l’infanzia imprimono tracce indelebili non solo nella psiche, ma anche nel liquido seminale: questi segnali chimici possono essere trasmessi ai figli.

Un patrimonio gravoso (in alcuni casi).

L’analisi del liquido seminale può rivelare i retaggi di esperienze traumatiche: lo stress associato ai dolori dell’infanzia è uno di quei fattori ambientali che può modificare chimicamente gli spermatozoi, e avere conseguenze sulla salute e il comportamento dei figli che verranno.

In eredità. Fino a oggi questo passaggio transgenerazionale attraverso le cellule sessuali maschili era stato documentato soltanto nei topi; ora uno studio avanza la possibilità che possa accadere lo stesso nell’uomo. Il livello di due tipi di microRNA è risultato visibilmente alterato in uomini che avevano vissuto esperienze drammatiche durante l’infanzia; lo stesso è stato osservato nei topi, per i quali sono stati accertati effetti negativi “a cascata” sulla prole.

I microRNA sono piccoli frammenti di RNA che regolano negativamente l’espressione genica: interferiscono, cioè, con gli RNA “normali” e impediscono che le informazioni che questi recano vengano tradotte in proteine. Partecipano perciò alla genesi di processi patologici perché cambiano il destino e le funzioni delle cellule, e sono coinvolti nei processi di proliferazione o morte cellulare.

Studi passati hanno dimostrato che alcune abitudini o vissuti dei padri (o dei nonni) possano lasciare il segno sulla salute dei figli: per esempio i padri che fumano tendono ad avere figli più grassi, e i nipoti di chi ha patito la fame sono tendenzialmente più longevi. Queste ricerche però sono per certi versi controverse: non è chiaro come questi fattori ambientali possano avere un’influenza tanto duratura e pervasiva.



Domande difficili. Una possibilità è che la trasmissione avvenga attraverso i microRNA, in grado di intervenire sul lavoro dei geni. Larry Feig della Tufts University, Massachusetts, ha chiesto a 28 donatori maschi di una clinica per la fertilità di completare un questionario per la valutazione di traumi infantili di varia entità, dagli abusi fisici e verbali, fino alla trascuratezza affettiva o ai problemi familiari. Chi annovera quattro o più fattori di stress profondo nel proprio passato è più incline a sviluppare problemi di salute, come disturbi cardiaci o depressione.

Riscontro oggettivo. Gli spermatozoi degli uomini con quattro o più indicatori contenevano  minori quantità di due tipi di microRNA, la cui esatta funzione non è nota – ma che avrebbero un ruolo importante nello sviluppo nell’utero. Questa è la prima verifica sperimentale del fatto che lo stress può modificare le cellule sessuali maschili. I due microRNA in questione non si trovano nella cellula uovo: il patrimonio genetico materno non può dunque “compensare” questa riduzione. Studi sui topi hanno inoltre dimostrato che questa diminuzione si trascina anche negli spermatozoi dei figli, e così via – rimanendo come un marchio per generazioni.

I risultati sono importanti soprattutto per le procedure di screening, per esempio in ambito militare: chi ha vissuto esperienze negative da bambino è più a rischio di sviluppare un disturbo da stress post-traumatico.

Da Focus Elisabetta Intini 28 Maggio 2018

 

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